Dal NG
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di Clarice Starling

xxx wrote:
> la mia personalissima tecnica nel praticare un pompino con tutti i crismi.

Vedi, caro/a xxx, io sono un po' anarchica e non credo che esista una tecnica unica per fare i pompini, molto dipende da chi ti trovi davanti, dai pensieri che ti ispira, dalla sua fisicità, dalla sua forma... è come il tempo di cottura degli spaghetti, non ce n'è uno unico, ma è indicativo... e come per gli spaghetti possono essere col pomodoro passato, al burro, al pesto, con le vongole... mai essere assoluti.

> Non me ne volete se non aggiungerò nulla di nuovo a ciò che sapete già ma la tecnica che andrò a esporre tra poco sembra essere a prova di bomba (seee...).

Io qualche mortaretto te lo tiro, ti va? :)

> Il vostro ragazzo/marito/amante vi sarà grato in eterno.

Bastasse un pompino.... ^____^ Io ti dico come invece mi è capitato di fare a me in un momento di particolare ispirazione.

> - Mettete il pene in bocca (ma va?).

ERRORE. Il pompino è una nobile e antica arte... bisogna creare aspettativa, desiderio: il pene sarà l'ultima cosa a cui arrivare, restando in zona, si intende. Troppo spesso si sacrifica il pre nella foga. Prenderlo in bocca e cominciare, come dici tu a "pompare", leva tutta la poesia dell'attesa... è una zona tanto sensibile che ti stupirà scoprire che le pieghe nascoste sono quelle che celano brividi inattesi. La lingua, le labbra, i denti... ogni cosa deve essere usata, la pelle fra gamba e scroto, quella piegolina quasi inaccessibile, sfiorarla con la lingua, poi passare allo scroto, pinzarlo leggermente fra le labbra, inumidirlo, leccarlo, prendere in bocca i testicoli e succhiarli, trattenere lievemente lo scroto fra i denti tirando piano piano, leccare quei pochi centimetri di pelle fra scroto ed ano, con la punta della lingua, appena appena, tutto con calma, con delicatezza estrema... poi passare all'asta, dalla base, da sotto, inumidirla con la lingua, a volte afferrarla fra le labbra e succhiare per pochi secondi, come un ghiacciolo a cui si vuol togliere il gusto, accarezzandolo con la lingua, massaggiandolo con le mani.... Adesso forse si può passare al glande, ma con calma.

> - Inondate di saliva il glande roteando la lingua attorno al medesimo.

Mmmmh... roteare la lingua, credo che il concetto possa essere espresso meglio se davvero hai intenti didattici... si può per esempio appoggiare la punta della lingua dura sull'uretra e poi farla ammorbidire e scivolare poco a poco in modo da accogliere il glande sulla tua lingua come in un abbraccio. Le labbra ancora aperte, mi piace che il mio uomo mi guardi mentre lo sto facendo. Solleticare il filetto, ma, pensa bene, ancora il pene non l'ho preso in bocca, e qui viene il bello... un'idea che mi gira in testa, lasciare che il mio lui entri in me come se passasse da una barriera, come se vincesse una sorta di verginità... mi bagno le labbra e le appoggio chiuse sulla punta del suo pene guardandolo fisso negli occhi, e poi spingo su di lui la mia testa e lascio che sia il suo pene a dischiudermi le labbra, lascio che entri per un po' e poi mi tiro indietro trattenendolo con le labbra e accarezzandolo con la lingua... la seconda volta entrerà dentro un po' di più, la terza ancora di più, fino a quando mi riempie... raccoglierò parte della saliva con le mani e mi aiuterò con esse seguendo il movimento della testa, schiacciando lievemente col pollice la base dell'asta quando sto tornando sù... il movimento con la mano continuerà, anche quando mi staccherò da lui per tornare a stimolargli il glande con la lingua. Importanti gli sguardi, mi piace che lui non riesca a staccare gli occhi da me.

> - Cercate di creare con le labbra una chiusura perfettamente ermetica intorno al vostro strumento di piacere. Non deve passare neanche un atomo.

E perchè non alternare questi momenti sotto vuoto ad altri in cui il movimento è più morbido, in cui la bocca non è serrata come una morsa, ma è un nido caldo ed avvolgente in cui la lingua culla il glande?

> - Se siete state brave/i nel modo di pompare si creerà una sorta di'sotto vuoto' (piuf...piuf..). A questo punto il vostro partner sarà in preda a visioni oniriche e il suo sguardo assomiglierà a quello di una triglia al vapore.

Beh, lo sguardo da triglia lo lascio volentieri ai tuoi amanti, negli occhi dei miei devo vedere estasi e stupore, che hanno molto poco di ittico. Poi... vorrei spezzare una lancia per il non ingoio... non lo rifiuto a priori, ma, perversione mia, adoro che il mio uomo mi venga in faccia e non in bocca, così posso fotografare mentalmente la sua espressione, posso seguire suoi tremiti.... ma questa, come tutto il resto è una mia peculiarità.

> In caso contrario, ripetete l'operazione.

Non si è mai verificato un caso contrario... pfuiii... per fortuna... i miei pompini durano parecchio e porto ancora i segni di un brutto colpo di frusta alla cervicale ;-)))))

> Mi scuso in anticipo se non posso replyare, il mio Browser fa i capricci.

Prego, perdonato... prova a fare come me, se ti ispira, magari, sai, un gusto diverso agli spaghetti può non far male.

Clarice Cannibale